lunedì 14 gennaio 2013

Mondo Queer. Cinema e militanza gay di Pier Maria Bocchi (Lindau)



Che i diritti dei gay siano stati faticosamente e «generalmente» conquistati è un dato di fatto. Oggi però è forse giunto il momento di analizzare criticamente il sistema socio-culturale che li riguarda. Nel momento in cui il gay dà anche lezioni di gusto e di bon ton, il discorso sulla/della omosessualità palesemente dilaga, ma soffocato dalle convenzioni del politicamente corretto. Mondo Queer in questo senso non vuole essere una storia del cinema gay, ma un saggio sulla cultura e le istituzioni gay, una riflessione sulla militanza e il sentire omosessuali, attraverso la lente dei film e dell’immaginario cinematografico; parlando di critica, televisione, stereotipi, icone e opere che hanno detto e dicono qualcosa di significativo riguardo a un universo tanto ricco quanto spesso caricaturale. Passando dall’imperialismo dei ruoli e dei sessi ai danni prodotti da uno sguardo critico prigioniero della militanza, Pier Maria Bocchi analizza strumenti e meccanismi di sviluppo di un vero e proprio apparato politico, nato per combattere l’omologazione e risoltosi alla fine in un suo tipico prodotto, suggerendo al lettore una nuova ipotesi di lavoro che si fondi sulla distruzione dei codici tradizionalistici e sul rinnovamento di linguaggio e critica, attitudini e pensiero.

Pier Maria Bocchi è critico cinematografico di «Cineforum», «FilmTv» e «Nocturno», e collabora al Mereghetti. Dizionario dei film. È autore di «La Covata Malefica - Gli orrori dell’infanzia nel cinema fantastico»; «Freakshow - Il cinema della difformità»; «Michael Mann»; «Agustí Villaronga». Ha curato le ricerche e le interviste per il documentario «Made in Hong Kong».

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