sabato 29 dicembre 2012

Roman Polanski «Chinatown» a cura di Silvio Alovisio (Lindau)



«Chinatown – ha scritto Polanski – è un film sugli anni ’30, ma visto con gli occhi dei ’70». Le forme del cinema classico incontrano le inquietudini della modernità, in un equilibrio forse insuperato. Chinatown è un film d’autore e un film di genere, un film europeo e americano, un film sull’America e «contro» l’America, un noir oscuro esposto alla luce abbagliante della California. Un film polanskiano, sostenuto tuttavia da una sceneggiatura perfetta di Robert Towne (premio Oscar 1974) e da due attori (Jack Nicholson e Faye Dunaway) eccezionalmente ispirati. Nel fascino retrò di un giallo alla Chandler, nella fitta tessitura degli sguardi che si scontrano e si confrontano, nell’ordito suggestivo dei simboli Chinatown invita a un viaggio dentro un Inferno laico, governato dalla violenza e dalla colpa, e percorso dal mistero insolubile di una verità sempre in fuga.

Silvio Alovisio, dottore di ricerca presso il DAMS di Torino, lavora al Museo Nazionale del Cinema. Ha svolto attività di docenza presso l’Università degli Studi di Torino, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università degli Studi dell’Insubria di Varese. Tra le sue pubblicazioni Le voci del silenzio (2005), Cabiria & Cabiria (2005, con Alberto Barbera) e numerosi saggi sul cinema muto e sul cinema contemporaneo.

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