giovedì 8 novembre 2012

Riapre a Velletri lo storico Artemisio di LAURA PUTTI



Festa a Velletri, riapre la storica sala. Per l'inaugurazione sabato 10 novembre con i Carmina Burana di Orff e lo stesso coro che cantò nel film di Anghelopulos.
Riapre a Velletri lo storico Artemisio. Un teatro che riapre è, oggi, un fatto quasi rivoluzionario. Se poi questo teatro porta il nome di Gian Maria Volonté, allora la rivoluzione è davvero in atto. Sabato prossimo, a Velletri, quello che nel 1893 fu inaugurato come Teatro Artemisio, riaprirà alla memoria del grande attore, morto nel 1994 con il sogno di vedere il suo sipario sollevato. Angelica Ippolito, compagna di Volonté con il quale dall'86 al '94 visse a Velletri, ricorda che nel '92 l'attore fondò il comitato "Salviamo l'Artemisio" coinvolgendo amici e colleghi come Paolo Villaggio, Gianni Amelio, Giuliano Montaldo (che oggi ne è presidente onorario), Citto Maselli, Francesco Rosi, Umberto Eco, Mastroianni, Gassman e molti altri. "Gian Maria partecipava molto alla vita del paese - dice Angelica Ippolito - Per riaprire l'Artemisio si battè come un leone, assieme al sindaco di allora Valerio Ciafrei e con Carlo Guglielmi, oggi assessore della giunta guidata da Fausto Servadio. Alla fine ce la fecero e la Regione stanziò un miliardo e mezzo di lire". L'Artemisio fu acquistato e sottratto al suo destino di supermercato. Poi però rimase lì, in disuso e in rovina.



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