sabato 24 novembre 2012

John Sayles e il cinema indipendente USA a cura di Giovanni Spagnoletti e Roberto Pisoni (Lindau)



Considerato uno dei «patriarchi» del cinema indipendente americano, John Sayles è regista versatile, sceneggiatore raffinato e scrittore di profonda sensibilità politica. Dagli esordi «minimalisti» di «Return of the Secaucus 7» e «Lianna» ai grandi affreschi di «Matewan» e «City of Hope» fino ai più recenti «Lone Star - Stella solitaria», «Limbo» e «Sunshine State», Sayles ha alternato, senza compromessi di sorta, collaborazioni con i grandi studios a opere anti-spettacolari e low budget, interrogando i luoghi oscuri della storia americana e rinnovando i generi classici di Hollywood in modo provocatorio e sperimentale, senza mai trascurare l’autenticità e la drammaticità della vita. I suoi film hanno come centro d’interesse gli uomini e le donne nel reticolo dei rapporti sociali e personali delle loro comunità e sono contraddistinti da un’ironia, da un afflato civile e da uno spirito indipendente che lo rendono una figura assolutamente unica nel panorama del cinema e della cultura del suo paese. A partire dalla ricognizione degli ultimi venti anni della produzione «indie» americana, per giungere all’attuale generazione dei talenti, veri o presunti, emersi dal Sundance Film Festival di Robert Redford, il volume, curato da Roberto Pisoni e Giovanni Spagnoletti, cerca di illuminare la centralità «eccentrica» della produzione di Sayles all’interno di un quadro che va da Roger Corman a P.T. Anderson. Con saggi di Franco La Polla, Guido Chiesa, Robert Keser, Luca Guadagnino, Anthony Kaufman, Roberto Silvestri, Giona A. Nazzaro, Violetta Bellocchio, Giuliana Muscio, Olaf Möller, Leonardo Gandini, Diego Del Pozzo, Franco Marineo, Roy Menarini, Gianni Canova, Kent Jones, e un’introduzione di Davide Ferrario.

Giovanni Spagnoletti è il direttore del Pesaro Film Festival, oltre che curatore di numerose monografie critiche, tra le quali ricordiamo Cinema in Spagna oggi» (con Pedro Armocida e Nuria Vidal, Lindau 2002) e «Il cinema giapponese oggi. Tradizione e innovazione» (con Dario Tomasi, Lindau 2002). Roberto Pisoni è critico cinematografico esperto di cinematografia americana.

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