mercoledì 14 novembre 2012

John Cassavetes di Thierry Jousse (Lindau)



«John Cassavetes è, già da tempo, un vero e proprio mito del cinema moderno. La sua scomparsa, il 3 febbraio 1989 a Los Angeles, lo ha confermato. Egli è forse, tra tutti i cineasti americani venuti alla ribalta negli ultimi trent’anni, quello che ha maggiormente colpito l’immaginario della cinefilia europea, anche al di là delle sue intenzioni. Era attore affascinante come pochi altri. Dava all’Europa un’immagine dell’America che il vecchio continente amava contemplare: l’indipendente, spiantato ma pieno di energia, in perenne lotta con l’enorme macchina capitalistica hollywoodiana.
Manteneva una confusione esemplare tra la propria vita e la propria opera. […] Sono convinto che l’influenza di Cassavetes crescerà in futuro. È già stata decisiva per Martin Scorsese, Jean-François Stévenin, Jonathan Demme o Rob Nilsson. Jacques Rivette, dal canto suo, non fa mistero della sua ammirazione per Faces e ricorda perfettamente una celebre proiezione alla Cinémathèque nel 1968. Nanni Moretti sente oggi quanto le vibrazioni di Cassavetes lo attraversino. L’obiettivo fondamentale sarà quello di vedere e rivedere i film dopo anni, di sottrarli alla nostalgia e, soprattutto, di estrarne quel potenziale di contaminazione formidabile per chiunque percepisca in sé la pulsione del cinema. Con questo libro, la mia unica ambizione è di contribuire a questo obiettivo.» (Thierry Jousse)

Thierry Jousse è stato caporedattore dei «Cahiers du cinéma» dal 1991 al 1996. Collabora alle riviste «Inrockuptibles» e «Jazz Magazine» ed è autore di numerosi libri di cinema.

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