lunedì 8 ottobre 2012

Tim Burton di Antoine de Baecque (Lindau)



Tim Burton è ormai considerato uno dei registi più importanti del cinema contemporaneo. L’autore dei due Batman ha saputo dare forma al suo personale universo in opere come Beetlejuice, Edward mani di forbice, The Nightmare Before Christmas, Ed Wood, Big Fish, La fabbrica di cioccolato e La sposa cadavere, riuscendo a conciliare l’eccentricità del suo talento visionario con le ragioni economiche dell’industria di Hollywood, il cinema di genere con l’opera d’autore.
I film di Burton – spesso ispirati dalla grande letteratura gotica, rivisitata attraverso gli amati horror della Hammer – offrono una visione cupa e disperata, ma anche ironica e surreale, della realtà della vita americana, di cui raccontano gli aspetti più segreti, oscuri e grotteschi. In questo aggiornatissimo saggio critico-biografico, Antoine de Baecque ripercorre l’intera vicenda esistenziale e artistica del cineasta, analizza le sue opere – da Vincent (1982) a La sposa cadavere (2005) –, ne individua temi e motivi ricorrenti, e ricostruisce con ricchezza di dettagli il processo creativo che va dalla stesura della sceneggiatura al final cut.
In particolare, attraverso il sapiente montaggio di una serie di conversazioni avute con il regista negli ultimi anni, alternate a stralci di interviste ai suoi attori feticcio (soprattutto Johnny Depp), Antoine de Baecque ci offre informazioni preziose e di prima mano su varie fasi della carriera di Burton, rintraccia diversi episodi autobiografici che sono alla base della sua ispirazione, e raccoglie molti aneddoti inediti del backstage dei suoi film.

ANTOINE DE BAECQUE è critico e storico del cinema; è stato caporedattore dei «Cahiers du cinéma » e da cinque anni è alla direzione delle pagine culturali di «Libération». Si è occupato di storia della critica, della Nouvelle Vague, e ha scritto importanti monografie su alcuni dei maggiori autori contemporanei (Andrej Tarkovskij, Manoel de Oliveira). Lindau ha pubblicato, nel 2003, la sua biografia di François Truffaut, scritta in collaborazione con Serge Toubiana.

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