domenica 7 ottobre 2012

Peter Greenaway. Film, video, installazioni di Domenico De Gaetano (Lindau)




Peter Greenaway è di certo uno degli autori più complessi, eccentrici e stimolanti del panorama cinematografico e artistico contemporaneo. Le sue opere sono esperienze «totali», in cui pittura, teatro, letteratura, musica e nuove tecnologie confluiscono in quello che possiamo definire un felice esempio di estetica neobarocca.
Se le sue radici vanno ricercate nelle avanguardie americane ed europee di fine anni ’60, il suo cinema si è progressivamente aperto a una contaminazione interdisciplinare dagli esiti sorprendenti. In particolare, la nuova fase cinematografica-multimediale, inaugurata nel 2000 con l’avvio del grandioso progetto legato a Tulse Luper e proseguita con il lungometraggio Nightwatching e il film-installazione Ripopolare la Reggia, parte da alcune semplici, ma perentorie considerazioni. Se, in quanto spettatori, le nostre aspettative di fruizione delle immagini sono radicalmente cambiate grazie a internet, ai computer portatili, ai telefonini e a youtube, la natura del cinema è di fronte a una trasformazione che solo in parte sa affrontare. «Ormai il cinema è morto. I creativi non fanno più cinema in senso tradizionale, ma investono le loro energie nelle nuove tecnologie. Il futuro è nel digitale.» E in questo nuovo mondo Greenaway vuole giocare un ruolo fondamentale.
Forte di una collaborazione con il regista inglese che dura da diversi anni, Domenico De Gaetano ne ripercorre in questo volume l’intera carriera, dai cortometraggi e dalle opere sperimentali degli inizi, ai lungometraggi che lo hanno imposto sulla scena internazionale (I misteri del giardino di Compton House, Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante…), fino ai suggestivi progetti degli ultimi anni (Le valigie di Tulse Luper, Nightwatching, Ripopolare la Reggia).

Domenico De Gaetano cura le attività della Mediateca del Cinema della Città di Torino e il sito web del Museo Nazionale del Cinema. Gestisce i progetti di Peter Greenaway, David Cronenberg, Atom Egoyan e Michael Nyman per l’associazione Volumina.

Nessun commento:

Posta un commento