lunedì 1 ottobre 2012

Monty Python. La storia, gli spettacoli, i film di Francesco Alò (Lindau)



Nel 1969 i Monty Python rivoluzionano la comicità televisiva realizzando per la BBC un piccolo programma in onda il sabato sera in seconda serata, «The Flying Circus». Salti temporali, situazioni demenziali, gag provocatorie, sketch «aperti» e frammentari, personaggi surreali, ritmi sincopati, interazione con il pubblico in studio: è tutto nuovo per gli inglesi. I Python raccontano in modo spregiudicato la società britannica e la colpiscono nel suo cuore, la tradizione, l’infernale «buon senso». Dopo sono arrivati i film che hanno divertito tutto il mondo, da «E... ora qualcosa di completamente diverso» (1971) a «Monty Python il senso della vita» (1983), la pellicola che fa conoscere il gruppo anche da noi, passando per «Brian di Nazareth» realizzato nel 1979 ma uscito in Italia solo nel 1991 sull’onda dello strepitoso successo internazionale di «Un pesce di nome Wanda», con i «Python» Cleese e Palin.
«Volevamo inventare un tipo di comicità che si creasse i propri mostri, le proprie fantasie, il proprio universo» ricorda Terry Jones, e proprio il «mondo Python» in tutta la sua sfolgorante ricchezza e originalità cattura il lettore di questo volume, tra risate e intelligenti riflessioni.


FRANCESCO ALÒ (Roma, 1974) è critico cinematografico per «Il Messaggero», «Radio 24», «Rolling Stone» e «La Rivista del Cinematografo».

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