martedì 9 ottobre 2012

L'ombra e il profilo. La tv di Alfred Hitchcock di Emanuele Bigi (Lindau)



Lo strano caso del Dottor Hitchcock si arricchisce di un nuovo capitolo e non manca di riservare sorprese sia al lettore curioso che all’esperto alla ricerca di conferme. Questo puntuale e scrupoloso saggio di Emanuele Bigi va infatti a colmare lacune, a rievocare memorie, a precisare circostanze che riguardano l’autentica zona d’ombra in una biografia e filmografia altrimenti arata, indagata in ogni sfaccettatura da almeno tre generazioni di critici e storici: per l’appunto «la tv di Alfred Hitchcock». [...] Più ancora dei 17 telefilm diretti dal Maestro, impressionano i numeri della serie «Alfred Hitchcock Presents», da lui prodotta e siglata: 268 episodi di 30 minuti che passeranno ai 60 minuti di «Alfred Hitchcock Hour», realizzata a partire dal 1962 per un totale di altri 93 episodi. Massima l’esposizione televisiva grazie alle scelte della CBS (il sabato sera alle 21,30), della NBC (che la trasmetterà dal 1961 alle 20,30 del martedì), ancora della CBS che propone la serie «lunga» a partire dal 1962. [...] A guidare Hitchcock è il senso degli affari, l’esigenza di intercettare una middle-class che altrimenti avrebbe potuto voltargli le spalle, la voglia di misurarsi con un ostacolo apparentemente insuperabile (qualità inalterata a fronte di ristrettezze economiche e contrazioni di ritmo narrativo). A portarlo al successo sono tre elementi chiave di tutto il suo cinema: l’attenzione a una scrittura narrativa e filmica che diviene ossessione dei dettagli nella fase di preparazione; la fedeltà allo schema ideologico di tutta la sua opera ovvero il triangolo senso di colpa/lotta per l’affermazione dell’innocenza/ossessione della colpa; l’apertura di un inedito fronte dialettico tra morale e trasgressione, tra codice etico e ironia dei comportamenti.
(dall’introduzione di Giorgio Gosetti)


Emanuele Bigi è nato a Como nel 1975. Si è laureato in Storia e critica del cinema all’università di Pavia. È giornalista pubblicista e collabora con diverse testate, tra cui «La Stampa», «Cinema.it» e «Film Cronache».


Nessun commento:

Posta un commento