mercoledì 19 settembre 2012

Giancarlo Giannini. Il fascino sottile dell'interprete a cura di Gianni Volpi e Antongiulio Mancino (Besa editrice)



Il volume è la prima pubblicazione dedicata al più grande e prestigioso attore italiano. Si tratta di una rivisitazione della sua evoluzione lavorativa: un itinerario che percorre tanti personaggi, ciascuno con uno stile proprio assolutamente originale, inventati e costruiti sottolineando ed esaltando le sfumature e i particolari. Il cinema e la vita di Giancarlo Giannini vengono raccontati nella loro estrema duttilità e contraddizione, con episodi di lavorazione e riflessioni sulla sua esperienza d’attore.
“- Chi è per lei l’attore?
- La definizione più bella dell’attore l’ha data Jean-Louis Barrault, in un libro sulla recitazione poco conosciuto: l’attore è colui che con il suo movimento incide uno spazio e con il suo suono incide un silenzio. L’attore entra in uno spazio e deve raccontare. In realtà non è l’attore che recita, è il pubblico che recita per l’attore. L’attore è la sintesi di una storia. È un segno, un ponte fra la storia e il pubblico che vuole entrare nella storia. Non importano le tecniche applicate, sei un plagiatore. Con un principio: meno fai, più fai. Devi fare il minimo per ottenere il massimo.”

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