venerdì 17 agosto 2012

Vivement Truffaut! Cinema, libri, donne, amici, bambini A cura di Ugo Casiraghi e L. Pellizzari (Edizioni Lindau)


Con una premessa di Walter Veltroni. Nato in occasione della pubblicazione in videocassetta, a metà degli anni ’90, dell’opera omnia del regista francese, questo libro è un atto d’amore. Attraverso l’analisi dei ventitré film che François Truffaut ci ha lasciato (contrappuntata dalle recensioni d’epoca dello stesso Casiraghi), e ripercorrendo l’intreccio tra cinema e vita, nasce un ritratto «morale» tracciato con estrema sensibilità, unico per approccio nella pur sterminata bibliografia truffautiana, con una forte capacità di affabulazione che rasenta il romanzo, e un’intensa partecipazione ai problemi dell’infanzia, dell’adolescenza, del contratto amoroso. Non sono più o non sono soltanto i film a dettare l’impresa, bensì il percorso artistico e soprattutto umano del loro autore che la morte ha elevato a una dimensione superiore, lontana da ogni querelle. In questo che si configura come un vero e proprio testo base, rivolto a un pubblico non solo di cinefili, non solo di acculturati, non solo di lettori del suo giornale di riferimento, Casiraghi mostra una volta di più la sua indomita voglia di raccontare e di raccontarsi, di vedere e di far vedere, di riflettere sul suo e sul nostro tempo.

Ugo Casiraghi (Milano 1921 - Gorizia 2006) è stato critico cinematografico del quotidiano «l’Unità» dal 1947 al 1977 e collaboratore della rivista croata in lingua italiana «Panorama» dal 1979 al 1999. Il suo primo libro è Umanità di Stroheim ed altri saggi (Poligono, 1945); gli ultimi, postumi e a cura di Lorenzo Pellizzari, sono Alfabetiere del cinema (Falsopiano, 2006) e Naziskino, ebrei ed altri erranti (Lindau, 2010).

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