mercoledì 22 agosto 2012

Chris Marker o Del film-saggio di Ivelise Perniola (Edizioni Lindau)


Chris Marker è l’esponente di punta di un cinema estraneo a ogni moda e a ogni compromesso commerciale. Dall’esordio sul finire degli anni ’50 sino ai giorni nostri, ha sviluppato un linguaggio cinematografico in continuo rinnovamento, dal cine-romanzo a immagini fisse di La jetée, al pamphlet di contro-informazione politica (Loin du Vietnam e Le fond de l’air est rouge), alla tecnologia digitale con il cd-rom Immemory. Nel tempo ha poi affinato l’arte del film-saggio: affascinante incrocio di riflessione filosofica, immagine documentaria, found footage, tecnologia digitale e materiale d’archivio. Il suo immaginario è formato da una memoria iperattiva alla continua ricerca di referenti simbolici e di assonanze spirituali, come quelle stabilite nel corso degli anni con Andrej Tarkovskij e Akira Kurosawa. Grande viaggiatore, o, per usare un termine a lui caro, instancabile globe-trotter, con i suoi film dedicati all’Africa, al Giappone, alla Siberia, ha offerto uno straordinario contributo di conoscenza. Si può insomma ragionevolmente affermare che Chris Marker è un autore la cui scoperta è in grado di modificare la chiave di lettura del cinema prodotto negli ultimi cinquant’anni.

Ivelise Perniola insegna Storia e critica del cinema e Cinematografia documentaria presso l’Università Roma Tre. Ha curato il volume Cinema e letteratura: percorsi di confine (Marsilio, 2002). Ha pubblicato Oltre il neorealismo. Documentari d’autore e realtà italiana del dopoguerra (Bulzoni, 2004), L’immagine spezzata. Il cinema di Claude Lanzmann (Kaplan, 2007) e vari saggi dedicati al cinema di nonfiction.

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