martedì 5 giugno 2012

GIOCO PERVERSO DI ITALO MOSCATI (LINDAU EDIZIONI)


Questa è una storia che attrae e fa paura. Sembra che i protagonisti siano Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, i due attori che furono fucilati dai partigiani in una via di Milano; ma è così solo in parte. Più di altri personaggi, vittime della guerra e della guerra civile che imperversarono in Italia dal 1940 al 1945, i due divi più cari al pubblico del fascismo appartengono a una lacerante vicenda che stenta a chiudersi. La loro fine è stata chiarita, ma non abbastanza; le loro colpe sono state accertate, ma non abbastanza; la decisione di fucilarli è stata motivata, ma non abbastanza. Il dramma continua, alimentato dal senso di colpa di un’Italia che fu fascista in massa e che non sa staccarsi dal passato. La luce su un periodo su cui è stato scritto molto, e di tutto, si fa a volte sfocata, confusa, e comunque sempre cupa, terribile, carica di ambiguità. Come tante vicende italiane, di ieri e di oggi.
In questa storia, l’Autore – già sceneggiatore del film Il portiere di notte – sviluppa una narrazione dal ritmo cinematografico in cui il successo e la tragica fine dei divi famosi e amati, poi derisi e condannati a morte, possono apparire persino ingredienti da romanzo e invece sono o continuano a essere carne viva, polpa, sangue di un intreccio che non si placa: Osvaldo da celebre protagonista in ruoli brillanti, ma anche epici, a torturatore; Luisa da bella ragazza dai lineamenti ingenui a complice di Osvaldo, ad ancella degli aguzzini.
ITALO MOSCATI, sceneggiatore, regista e scrittore, insegna Storia dei media all’Università di Teramo. Tra i suoi ultimi volumi, ricordiamo I piccoli Mozart e Sophia Loren. La storia dell’ultima diva, editi da Lindau; e Anna Magnani, Vittorio De Sica, Pasolini passione, editi da Eri-Ediesse.

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