domenica 13 maggio 2012

La nascita del Nuovo Teatro in Italia 1959-1967 di Daniela Visone (Titivillus)


L’invenzione di un teatro “diverso”, il Nuovo Teatro, caratterizza in maniera fortissima la vicenda teatrale italiana a partire dalla seconda metà del Novecento. Questo libro ne racconta la nascita che si presenta come un lungo periodo di gestazione, caratterizzato da momenti diversi: un primo in cui i processi di trasformazione si diffondono in un ambito ristretto, un secondo in cui, invece, cominciano ad emergere ottenendo un riconoscimento ufficiale. La data di partenza di riferimento è il 1959, anno in cui esordiscono su una “scena minore” Bene, Remondi e Quartucci; mentre quella di arrivo è il 1967, l’anno del Convegno di Ivrea, in cui i primi sperimentatori e i critici più attenti alla innovazione, in particolare gli organizzatori del Convegno Bartolucci, Capriolo, Fadini e Quadri, si riuniscono per dare una prima fisionomia linguistica e politica al “nuovo”. Questa nascita artistica è raccontata attraverso la vicenda degli artisti, la ricostruzione degli spettacoli, la descrizione dei luoghi – le “cantine” che vengono aperte proprio in quegli anni diventando la casa del Nuovo Teatro – l’analisi del dibattito critico che comincia a mettere in gioco concetti come avanguardia, sperimentazione, scrittura scenica e rappresenta la prima tappa di un più ampio progetto di “messa in storia” del Nuovo Teatro diretto da Lorenzo Mango.

Nessun commento:

Posta un commento