venerdì 27 aprile 2012

Dario Fo e Franca Rame, una vita per l'arte. Bozzetti, figure, scene pittoriche e teatrali a cura di Anna Barsotti e Eva Marinai


Questo volume, nato a seguito d’un rinnovato, e sapientemente scenografico, percorso espositivo di “Pupazzi con rabbia e sentimento” del Fo non solo attore-autore, raccoglie contributi di studiosi attratti dalla pluridisciplinarità e quindi capaci di focalizzarne i punti chiave negli oltre cinquant’anni di produzione della coppia premio Nobel. Oltre al grande Giullare, la grande Comica dell’Arte Franca, i cui registri tragici arricchiscono la dinamica polivalente d’una compagnia non a caso vestita dalla straordinaria e segnatamente artigianale sartoria Rame.
Emerge dal complesso dei saggi una stratificazione dialettica, teatro-pittura, corpo-figura, azione-narrazione, mitologia-mitografia, fondata sulla contaminazione tragi-comica che non si esaurisce, per Fo, neppure quando abbandona il modulo comico-farsesco a favore di una tragicità arcaica, nel lavoro inedito sul caso Moro.
Affrontata in parallelo o insieme, la coppia mostra da un lato la capacità “sintetica” del corpo attorico di Fo, in un libero scambio tra foglio dipinto e scena, che rompe anche per il pubblico la cornice del teatro; specialmente a partire da quel “Mistero buffo” di cui sono indagati i rapporti di continuità e discontinuità con i narr-attori. Un lato dunque illustrato sia nei suoi aspetti d’interazione fra immagini parlanti e azioni figurate sia in quelli delle “lezioni d’arte”, come punti d’approdo dell’osmosi iconico-performativa dell’artista. Dall’altro, con la Rame spicca, nella coppia, non solo il lato “femminile”, ma la sua autonoma creatività, che tocca l’apice nello psicodramma dello stupro, e s’afferma già in quella “Medea” che costituisce una sorta di “mito secondo”, nell’intreccio di cultura classica e contemporaneità.

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