giovedì 1 marzo 2012

TEATRO MANZONI CASSINO


“Dal 1875 al 1943 il teatro Comunale Manzoni fu centro propulsore della cultura cassinate, non solo per gli spettacoli di qualità, ma anche per il suo utilizzo da parte delle scuole e delle associazioni, oltre che per le conferenze ed i convegni che vi si svolgevano di frequente. La guerra lo distrusse non lasciando più alcuna traccia, neppure i muri perimetrali. Nel dopoguerra, nell’ansia della ricostruzione, si parlò più volte della possibilità di rifare il teatro Manzoni ma fu solo nel 1953 che qualcosa di concreto si mosse: la legge imponeva ai comuni sei mesi di tempo per la presentazione di domande per “conseguire la ricostruzione a carico dello Stato dei beni di proprietà degli Enti Locali”. Il 21 Ottobre dello stesso anno se ne richiede la ricostruzione. Oggi, nell’area di S. Antonio, trova collocazione l’organismo architettonico adibito a sala polivalente di circa 700 posti. L’attacco prospettico di detto complesso è concepito come una grande sola vetrata. La sala appare sulla Piazza Diamare con una facciata a portali di pietra di grande respiro, che danno unità e importanza alla stessa e ricostituiscono l’allineamento prospettico. Esternamente la curva vetrata di chiusura, posizionata in arretramento ai portali permette, in questo spazio, il percorso dei pedoni nella piazza come in un portico e, nell’interno, determina una continuità visiva tra i fruitori della sala e quelli della piazza. Nella parte attigua alla Chiesa, nell’atrio, trovano posto le zone di attesa, la biglietteria, il guardaroba, il foyer con il bar ed i servizi. La sala polifunzionale a servizio del Comune e dell’Università, porta turismo ed è centro di incontri, convegni, manifestazioni culturali di vario tipo per tutta la cittadinanza. L’organismo, progettato con infrastrutture tecnologiche, è dotato di un vasto atrio dove sono ubicati bar, guardaroba, biglietteria servizi e zone di attesa ed ha come traguardo finale l’identificazione nell’immagine del “teatro”, occasione colta per la città, esigenza tanto sentita, desiderata e auspicata proprio perché mancante. La sua stessa ubicazione è sapientemente localizzata in una zona centralissima che si trasforma, nei giorni festivi in isola pedonale, offrendosi egregiamente alla fruizione dei cittadini.”



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