lunedì 5 marzo 2012

Teatro delle muse


“Intatta la forma neoclassica della facciata che rimanda alla storia del Teatro delle Muse, il nuovo progetto ha completamente ripensato gli interni come una grande piazza, nei materiali e nelle forme.
Il teatro offre una sala di oltre mille posti a sedere, un palcoscenico di quasi 400 metri quadrati, un sipario tagliafuoco unico in Europa, firmato dallo scultore Valeriano Trubbiani, un ridotto da 186 posti, modernissimi spazi al servizio degli artisti e degli spettatori. Con l’introduzione di due pilastri in cemento armato, un progetto degli anni Settanta cancellava l’immagine originale delle Muse e sanciva la definitiva separazione tra l’involucro esterno del teatro e la sua prosaica architettura interna. A partire da qui, il nuovo progetto dei due architetti Danilo Guerri e Paola Salmoni “restaura” un rapporto armonico tra l’interno moderno e le facciate neoclassiche, conservando quanto ha potuto (la scala di ingresso, il vecchio atrio) e creando una continuità concettuale con lo spazio urbano esterno, là dove si pone l’enfasi degli spazi più pubblici del teatro (atrio, foyer, sala delle feste). Il risultato è un teatro-piazza con materiali che riprendono l’anima nomade e precaria della “rappresentazione” (legno e metallo, graticciati e ballatoi) e quella di monumento urbano (mattoni e pietre, forme retoriche e significati collettivi). Con le sue sale prova, il suo salone delle feste e un’acustica studiata tra Tokio e Bologna, quello delle Muse è il teatro più grande delle Marche, una regione speciale in fatto di teatri con 78 sale storiche in attività (e quaranta da riaprire) per una popolazione di un milione e mezzo di abitanti. Il nuovo Teatro delle Muse è una delle strutture teatrali fra le più moderne e all’avanguardia del centro Italia.”
                         

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