giovedì 29 marzo 2012

L'immagine evocata - Narrazioni della voce nel cinema francese di Gabriele Anaclerio (Kaplan Edizioni)


Collana "Spettacolo e comunicazione" del Dipartimento Comunicazione Spettacolo dell'Università ROMA TRE a cura di Giorgio De Vincenti. Secondo volume della collana Spettacolo e Comunicazione, “L'immagine evocata” affronta la questione della narrazione filmica nell'istantaneità e nella progressione della combinazione audiovisiva. Confrontandosi direttamente con i film di Cocteau, Godard, Rohmer, Truffaut e altri maestri del cinema francese, Gabriele Anaclerio indaga il rapporto narrativo tra immagine e suono. Con l’introduzione del concetto di voce fuori quadro  in un’accezione spostata rispetto agli apporti di Ejzentejn e Aumont , egli propone una tipologia narrativa  audiovisiva e costruisce un originale modello di interpretazione del binomio immagine-suono. Negli ultimi anni, fra critici e studiosi di cinema, si è  acceso un dibattito serrato sul senso e le prospettive del "lavoro sul film", perchè il pericolo è sovente quello di ripetersi o di percorrere teorie "fuori moda". Il metodo critico-analitico adottato da Anaclerio è  incentrato sul rapporto "narrativo" tra immagine e suono. Si tratta - come sottolinea De Vincenti nella prefazione - di un approccio poco sfruttato dalla critica ma promettente e fecondo. La prevalenza dell'immagine sul suono ha performato gli studi all'insegna di un monopolio visivo, tuttavia la presenza del suono non è  marginale nell'economia complessiva del prodotto filmico e il metodo di analisi va riequilibrato a partire dalla consapevolezza del "potenziale narrativo del verbale e dell'iconico" fino a una "esplosione del testo narrativo", orizzonte e aspirazione dell'autore di questo saggio. Anaclerio studia il potenziale di quella che lui steso definisce "l'immagine sonora", in cui spesso il suono e il racconto verbale si impossessano della storia e "le immagini si adeguano non soltanto al referente verbale, bensì anche al suo stile", cos’è  parola, racconto, voce over possono contribuire alla costruzione del ritmo e a definire lo stile del film. La rivista del cinema, n. 60, 2008

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