sabato 31 marzo 2012

L'analisi del film di Raymond Bellour (Kaplan)


Libro fondamentale per l’affermazione dell’analisi del film come modello di interpretazione del testo cinematografico. Il libro è anche un omaggio al cinema di Alfred Hitchcock con i famosi saggi su Gli uccelli, Intrigo internazionale, Marnie e Psyco. 
«La prima traduzione italiana di questo libro colma finalmente una delle non poche lacune della nostra editoria di settore. La lettura di questo importante volume è ancora molto efficace e produttiva». «La rivista del cinema», n. 33/2006
«Un testo molto citato da critici e studiosi. L’edizione italiana, ricca di illustrazioni e curatissima nella traduzione e nella stampa, consente sia agli addetti ai lavori sia al lettore comune una quantità di scoperte. Un libro pressoché indispensabile». «Segnocinema», n. 137/2006
«È stato finalmente tradotto in lingua italiana un testo di notevole importanza che rappresenta uno degli studi teorici più approfonditi riguardo l'interpretazione del film. [...] L'intento di Bellour è chiaramente quello di considerare il film come un testo da scomporre nei minimi dettagli, nel tentativo di far emergere tutte quelle strutture simboliche e narrative che ad una prima visione sono spesso difficili da identificare. [...] 
Le opere analizzate sono Gli uccelli, Marnie, Intrigo internazionale e Psyco di Hitchcock [...], Il grande sonno di Howard Hawks e The Lonedale Operator di David W. Griffith. [...] Da notare infine come l'ultimo capitolo sia dedicato a immagini pubblicitarie delle pellicole Eastman Kodak pubblicate nella rivista «The Film Daily» negli ormai lontani anni Cinquanta». (Maurizio G. De Bonis)
«Hitchcock resta il protagonista assoluto del volume di Bellour che, attraverso un'analisi in profondità di alcuni dei suoi titoli più noti [...] si rivela terreno fertile per la fioritura di uno studio dell'arte cinematografica che permette di andare oltre al visibile. Per rendere più chiaro il lavoro di analisi viene dato ampio spazio alla sezione iconografica: molte sequenze dei film presi in analisi, infatti, sono riproposte fotogramma per fotogramma». (Ermanno Comizio)

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