lunedì 23 gennaio 2012

TEATRO S. MARTINO

“Il Teatro San Martino è situato nel pieno centro di Bologna. Fa parte del complesso monumentale di San Martino Maggiore risalente al ‘400 che per storia e bellezza è tra le principali mete turistiche d'arte della città. La sala del Teatro accoglie l'affresco ad intera parete del Massari "La disputa di San Cirillo" (1629) e presenta preziosi soffitti a stucchi della fine del ‘700. Insieme all'adiacente Basilica, fondata nel 1217 dai Carmelitani Scalzi e rimaneggiata verso la metà del '400 dai Carmelitani della Congregazione di Mantova, è parte significativa del patrimonio artistico cittadino. Prima di trasformarsi in un teatro fu biblioteca del Convento Carmelitano della Basilica di San Martino Maggiore, per poi divenire, nel corso degli anni, prima cinema e poi teatroAttualmente, oltre che sede della compagnia Libero Fortebraccio Teatro, è una sala Teatro che può ospitare fino a novantanove spettatori. Per l'attività estiva è allestito il Chiostro di San Martino, anticamente chiamato "Chiostro dei Morti" progettato da Giovanni da Brensa nel 1510. Originariamente fu cimitero del convento e sono visibili a tutt'oggi numerose iscrizioni sepolcrali, alcune con ornati e decorazioni in terracotta. Il Chiostro di San Martino per le sue qualità è capace di ospitare fino a duecento persone. Per la particolarità della sua programmazione il Teatro San Martino non presenta solo un cartellone di appuntamenti ma concretamente produce, sostiene e condivide percorsi. Nella consapevolezza che la cultura teatrale consente una forma attiva di cittadinanza, permettendo il confronto, l'incontro pubblico, lo scambio vivo e assembleare di idee, forme, visioni del mondo, proponiamo da tre anni STAGIONI TEATRALI ricche di appuntamenti con artisti della scena contemporanea articolati in spettacoli, laboratori, presentazioni di libri, incontri pubblici, convegni.
Da tre anni presentiamo non un cartellone di attività ma una modalità di programmazione che è un progetto culturale in senso esteso, interpretando la strada intrapresa come l'unica possibile rispetto alle condizioni generali del teatro contemporaneo.
"Sempre aperto Teatro San Martino". Questo il concetto accolto. O quantomeno il più possibile. Questo è quello che vorremmo. Al di fuori e al di sopra delle possibilità.
Di fatto presentiamo una stagione di residenze artistiche lunga sette, a volte, otto mesi, non una selezione di progetti. Proponiamo un teatro al plurale, che ha nelle differenze la sua ricchezza: una stagione costruita non per selezione ma "ad invito", non un semplice calendario di eventi ma una vera e propria possibilità di residenza dove ogni compagnia, gruppo o artista sceglie la forma e la misura della propria partecipazione. Gli inviti non sono rivolti agli spettacoli, ossia al prodotto finale degli artisti, ma agli artisti stessi che in piena autonomia decidono cosa proporre in stagione. Spettacoli, laboratori, prove, incontri, presentazioni costituiscono le stagioni "collettive" del Teatro, proposte nell'adesione di un progetto che diventa a firma di tutti quelli che lo compongono.”
  
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