domenica 15 gennaio 2012

TEATRO IL PRIMO














“Ed eccomi pronto a tagliare il nastro del decimo anno di vita....Quante ansie e quante preoccupazioni in questi dieci anni, ma quanto di me è racchiuso in quel piccolo palcoscenico che quando è al buio sembra raggelare, ad un tratto, i bagliori di una vita che, tante volte, si vorrebbe non aver scelto, ma che, in fondo, lo so, è l’unica vita possibile, l’unica che avrei voluto. Dieci anni bastano a tracciare la vita di un uomo e a volte a cambiarla radicalmente. Ed è quello che è accaduto a me, quasi a delineare, attimo per attimo, sequenza per sequenza, il lento evolversi di una creatura che, all’inizio, sembrava stentare a reggersi in piedi da sola ed adesso cammina, cammina... a volte forse troppo velocemente. Sarebbe commemorativo e forse patetico voler ricordare quante sere al chiudersi del sipario, mentre scemava l’applauso del pubblico, il mio cuore era animato dalle ansie e dai timori di un futuro che si faceva sempre più buio.
La crisi, i tagli ministeriali, l’abbandono istituzionale, l’assenza di volontà concrete per salvare un “animale preistorico” che, seppur lontano dalle coscienze confuse di questa era mediatica, rappresenta l’unico strumento per raccontarci davvero.
Tutto questo mi risuona nella mente come un beffardo applauso a questi dieci anni che, nonostante le sconfitte, i rimpianti, le speranze frustrate, il crollo degli ideali vorrei rivivere ancora, attimo per attimo, battuta per battuta, segmento per segmento. Buon compleanno “il Primo” e grazie per tutto questo. Arnolfo Petri”
   
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