lunedì 9 gennaio 2012

TEATRO GIOIELLO




















“L'On. Ing. Giuseppe Goglio commissionò nel maggio 1913 all'Ing. Pier Giuseppe Mazzarelli, già artefice del "Trianon" e del "Palace", il progetto per un cinema da erigersi sulla sua proprietà in zona Crocetta. Seguirono, com'era nella tradizione del bravo professionista che vantava una clientela altolocata, rigorosi disegni e interessanti soluzioni funzionali. La facciata elegantemente ritmata da classiche cornici si concludeva con un plastico coronamento; oltre gli ingressi s'apriva un largo vestibolo ripartito in salotti d'attesa per le due classi e uno scalone immetteva nella galleria, mentre la platea reclinante verso il palcosenico scendeva al disotto della quota di terra. La capienza globale della sala, rivestita in tessuto damascato, era di circa 500 posti. Pochi mesi più tardi lo stesso progettista vi aggiunse l'abitazione per il custode e qualche latrina. Il locale avviò l'attività allo scadere del 1913 e prese il nome di "Stadium". Presto fu assunto da Maria Tedeschi Monchietti, che lo cedette nel 1921 a Rossi, Aleotti e Tenivelli. Passò poi ad Anna Comparetti e nel 1937, si ribattezzò Cinema "Italiano", sala di quarta categoria attrezzata con un proiettore Movietone. Nel 1947 l'Avv. Diego Goglio, che ne aveva ereditato la proprietà, firmò la richiesta di sistemazione secondo il progetto dell'Ing. Siniscalco. La facciata acquisì un'essenziale linearità, la cabina di proiezione assunse una dimensione più idonea ai nuovi voluminosi macchinari e la sala si modellò in armoniose curvature dall'elevata rispondenza acustica. Nel 1962, con la ricostruzione dell'intero complesso edilizio tra Via C. Colombo e Via Piazzi, Goglio, al posto del vecchio cinema Italiano, fece costruire il nuovo "Gioiello", sotto la direzione del Geom. Amos Donisotti. La sala si vestì di un isolamento acustico in pannelli di gesso forato ed entrò in funzione un impianto ad aria condizionata tra i più aggiornati. La gestione del cinema fu affidata a Giuseppe Erba e Lorenzo Ventavoli. L'ultimo film proiettato fu, dieci anni fa, Il portaborse di Nanni Moretti.
Il Gioiello, ora gestito da Torino Spettacoli, é rinato da novembre 2000 come locale teatrale in linea con i modelli europei.   In una sola stagione é già diventato un vero "caso" a livello nazionale, caratterizzato da proposte "a tenuta", con una partecipazione di pubblico senza precedenti. La vita del locale Gioiello ha radici importanti, con gloria massima nel ventennio '60-'70: i "giovani" cinquantenni ricordano infatti le serate al Gioiello, un locale cinematografico che anticipava, o meglio creava, le mode. La riapertura del Teatro Gioiello é avvenuta in una prospettiva di respiro europeo dove lo spettacolo non è fine a se stesso ma occasione di incontro e confronto, per un ambiente che fa tendenza. L'operazione "Gioiello" è indirizzata alla creazione di una sala multifunzionale innovativa nella scelta di attività ininterrotta dal mattino alla notte, nell'ottica di una funzione ancora insolita in Italia, sviluppata secondo il progetto artistico globale Torino Spettacoli.”
           

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