martedì 3 gennaio 2012

TEATRO ARALDO


















La storia del Teatro Araldo di Torino si snoda in un lungo ed intenso percorso che ricopre pressoché tutto il Novecento: sala ricreativa, cinema, centro d’incontro polivalente, teatro per ragazzi. Proprio come teatro per ragazzi, grazie all’operato del Teatro dell’Angolo, ora Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, l’Araldo ha lasciato un segno indelebile nella cultura torinese. Per decenni è stato il polo centrale di quel complesso progetto di educazione responsabile e permanente che vedeva (e voleva) il teatro come elemento formativo e unificatore di una città, Torino appunto, frammentaria e in continua evoluzione demografica e plurietnica. Fu grazie all’operato di Gian Renzo Morteo, Graziano Melano e Claudio Montagna, per citarne solo alcuni, che il teatro divenne segno di un non-degrado delle periferie e, in particolare, di un non-abbandono dei bambini e dei ragazzi al proprio destino di futura classe emarginata. E questo, almeno in parte, avvenne al Teatro Araldo. Con la nascita della Casa del Teatro nel 2006, Torino acquisì una nuova struttura dedicata al teatro ragazzi, lasciando l’Araldo privo di quella che era la sua funzione principale. In questo contesto, la compagnia C.A.S.T. di Claudio Montagna decise di prendere le redini dell’Araldo e crearne una nuova immagine, come un teatro per tutti e, in particolare, per gli abitanti di Borgo San Paolo, un quartiere-città, che viva ancora con un principio di isolamento. Dopo l’esperienza del TeatroGiornale, nell’ottobre 2008 C.A.S.T. diede vita alla edizione di Mille modi di fare teatro, l’unica stagione teatrale che raccoglie in sé tutte le tipologie di spettacolo dal vivo. Sotto la direzione artistica di Claudio Montagna e Walter Revello, l’Araldo passò da teatro per ragazzi a teatro per tutti, con un incremento di pubblico e di consensi che lo ha posto tra le più interessanti novità del panorama artistico piemontese delle due scorse stagioni. Nel corso dell’estate appena conclusa, la guida dell’Araldo è passata da C.A.S.T. a un nuovo organismo, L’Araldo, diretto da Walter Revello con la collaborazione di rappresentanti del mondo dello spettacolo nelle sue differenti declinazioni: attori, registi, educatori, promotori e organizzatori culturali. “L’idea –dice il nuovo direttore – è quella di creare una squadra giovanile e dinamica in cui si fondano formazione e esperienza.”


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