venerdì 16 dicembre 2011

TEATRO LE MASCHERE

















“Sono i bambini e i ragazzi il nostro pubblico, ma anche le loro famiglie e gli insegnanti, da cercare, accogliere, accompagnare alla scoperta del teatro e dei suoi protagonisti. Un percorso che non si esaurisce nella visione di uno spettacolo, ma che costituisce un’esperienza complessa e articolata da esplorare e valorizzare nei suoi molteplici aspetti, con la convinzione che il teatro sia strumento concreto di educazione. Educazione del “sentire”: il bambino, immedesimandosi nei personaggi, vive contemporaneamente le emozioni, le paure, le gioie dell’interprete/attore operando su di sé una vera e propria “esperienza del sentimento”.
Educazione al “linguaggio”: è importante abituare i bambini, fin da piccoli, ai linguaggi complessi del teatro, sviluppando armoniosamente le sensibilità comunicative per descrivere situazioni, sentimenti, eventi; al contrario delle rigide modalità collegate all’esperienza televisiva, solitaria, limitata e ripetitiva.
Educazione del “gusto”: in uno spettacolo entrano in gioco luci, colori, materiali, effetti sia visivi che sonori. È di fondamentale importanza, per esempio, la scelta di un colore per evidenziare e far subito cogliere al bambino le qualità animiche di un personaggio; come l’uso di un effetto luminoso per sottolineare l’atmosfera di un’azione e la capacità della musica di enfatizzare o sottolineare uno stato d’animo.
Educazione “sociale”: il bambino assume un contegno diverso per le diverse situazioni d’apprendimento, non può essere tutto uguale (scuole, teatro, museo ecc.). A teatro non si può parlare, mangiare o giocare come a casa davanti alla televisione o a scuola durante la ricreazione.
Pensiamo ai ragazzi dunque non come dei consumatori passivi, ma come “persone” che si affidano agli adulti per dialogare, crescere, orientarsi, migliorare e alle volte anche … guarire.
Tante le nostre proposte, spettacoli, laboratori e uno sportello di consulenza didattica che, attraverso la preparazione di materiali da usare in classe prima e dopo la visione, vuole creare uno spazio d’incontro tra teatro e scuola, perché l’esperienza teatrale possa essere realmente partecipata e consapevole.”




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