giovedì 24 novembre 2011

TEATRO ALLE COLONNE - Manifesto





















“Ci sono temi che reputiamo di vitale importanza. Come “persone di teatro” ci impegniamo perché questi temi diventino parte del nostro fare. Fare teatro oggi è una sfida, un impegno, una responsabilità. Il teatro che intendiamo è luogo di fermento e di pensiero. Un luogo limpido e cristallino dove chi lo abita – attori o spettatori che siano – si rendono partecipi di una “nuova rivoluzione”. Una rivoluzione pacifica, una rivoluzione di intenti. Una rivoluzione che ponga l’accento sulla dignità e sacralità della vita. Che sia drammaturgia contemporanea o classica si può, con il teatro, indagare l’animo umano e mettere in evidenza le tante contraddizioni che lo abitano. Individuando queste contraddizioni si possono trasformare magicamente - come solo il teatro sa fare – e smuovere il cuore e l’intelletto di ognuno. Questa è la bellezza del teatro e dell’arte tutta. Questa è la sua grande forza. Attraverso l'arte si può arrivare a trasmettere la bellezza anche nell'oscurità, per far emergere la sensazione di potenzialità della vita. Questo è il motivo che ci ha spinto a pensare a un teatro “ad alto contenuto umano”. Un teatro dove alcune parole risuoneranno tanto da farsi materia. Risuoneranno tanto che da materia torneranno a farsi suono e a vibrare tanto da modificare l’ambiente. Le parole chiave sono: cultura, gioia, sincerità, pace, integrità, educazione, rispetto, dignità, coerenza, purezza, umanesimo, bellezza, gratitudine, anima. Lotta, trasformazione, vittoria. Noi nasciamo in controtendenza. Il teatro e la cultura tout court vengono messi a dura prova da chi non coglie in essi una grande occasione di slancio umano, sociale, finanche economico. I tagli e gli impedimenti sono tanti, troppi, ed è a questo punto che bisogna rilanciare. Non criticare ed esigere ma esserci, dimostrare. Realizzare per ottenere. In questo momento di “emergenza cultura” noi decidiamo di esserci. Decidiamo di aprire un luogo dove la cultura sia un  bene essenziale e – nei nostri intenti – accessibile a tutti. Non parliamo di teatro “politico”, “sociale”, “terapeutico” ma di un “Teatro Umano”, dove si possono stimolare le nobili qualità presenti nell’animo umano e dove si esalti il profondo legame che ci unisce tutti - uno con l’altro – e ognuno con l’intero universo. Uniti nella vita e nel lavoro Paolo Scheriani e Nicoletta Mandelli  hanno deciso nel 2007 di fondare l’associazione “Compagnia scheriANIMAndelli” per produrre spettacoli più vicini alla loro sensibilità e visione del teatro. Sono “progetti umani” che usano il linguaggio teatrale e affrontano temi che mettono al centro il valore dell’uomo. Che siano classici o testi scritti ad hoc dallo stesso Scheriani il moto che sottende ogni loro produzione è la creazione di valore attraverso l’atto teatrale. Pace e cultura sono due facce della stessa medaglia. Dal 2010 la Compagnia scheriANIMAndelli gestisce il Teatro alle Colonne (TaC) che si colloca nel corpo di una delle due costruzioni che si innestano sui lati della basilica di San Lorenzo. Un luogo affascinate e ricco di storia nel cuore di Milano, da sempre punto di scambio culturale ed artistico. I giorni scelti per la programmazione sono il venerdi, il sabato e la domenica. Pochi giorni ma molto intensi. Oltre allo spettacolo serale ci saranno diversi appuntamenti nell’arco dell’intera giornata; “dialoghi di pace”, concerti, laboratori, mostre, performance, spettacoli di danza. Scopo della compagnia scheriANIMAndelli  è anche creare legami artistici con altre realtà produttive nazionali ed internazionali, soprattutto nell’ambito della nuova drammaturgia. Per questo motivo non mancheranno incontri con autori e registi che racconteranno il loro modo di vivere il teatro di inizio secolo (perché non bisogna dimenticarsi che siamo solo all’inizio di questo nuovo secolo). Incontri che vogliono essere un preludio a stagioni future di scambi e collaborazioni.


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