mercoledì 26 ottobre 2011

TEATRO I


















Teatro i è una giovane realtà, uno spazio di interesse pubblico della città dedicato alla produzione, alla presentazione, alla diffusione del lavoro degli artisti più attenti alla contemporaneità. Milano è una città essenzialmente molto ricca di proposte. Una città in cui si è costantemente bombardati da offerte culturali di passaggio, in un periodo storico nel quale è facile, specie per le giovani generazioni, perdersi in una  miriade di proposte.
Non è affatto scontato che a fronte della quantità di offerta presente il pubblico abbia le capacità e il tempo di approfondimento necessari per avvicinarsi alle creazioni artistiche e per scegliere un proprio percorso all’interno delle proposte. È a partire da questa riflessione culturale e urbanistica che Teatro i ha focalizzato la sua proposta artistica. E’ a questo bisogno che si cerca di dare delle risposte, o ancora meglio di aprire delle domande. Teatro i lo fa attraverso le proprie produzioni e l’ospitalità di artisti nazionali e internazionali che scelgono questo luogo per proporre il loro pensiero a tutto tondo attraverso spettacoli, ma anche dibattiti, incontri, concerti, alla ricerca di un dialogo con un pubblico che Teatro i ha fatto crescere insieme alle sue stagioni. Un pubblico a cui si vuole offrire sempre più possibilità di scambio e di incontro.
La sfida di Teatro i parte nel 2003 con un primo lavoro di ristrutturazione degli spazi interni della sala, che allora versava in condizioni non ottimali. La sala, oggi, conta 96 posti a sedere su poltrona e uno spazio scenico ben attrezzato, con un ottimo rapporto tra le dimensioni di platea e palco. L’efficace compromesso raggiunto tra spazio per il pubblico e spazio della scena ha permesso di ospitare spettacoli, nazionali e internazionali, vari per poetica, entità degli allestimenti ed esigenze tecniche.
Teatro i, compagnia di produzione fondata da Renzo Martinelli, regista, e Federica Fracassi, attrice, privilegia un'autonoma costruzione scenica, un linguaggio portante vicino all'arte e alla scultura in costante dialogo con una drammaturgia della contemporaneità.
La compagnia, nata nel 1995 come Teatro Aperto, gestisce dal 2004 il Teatro i a Milano, dando vita a un nuovo percorso. Dal 2008 Teatro i è inserito nel sistema di convenzioni del Comune di Milano.
Il percorso di questi anni (oltre a video e pubblicazioni presso le più importanti case editrici, performance e installazioni, reading) ha condotto alla realizzazione degli spettacoli: "Sebastian", 1993; "Lenti in Amore", 1995/96, liberamente ispirato a Marguerite Duras, selezionato alla prima edizione di Scena Prima; "Cuore d'infinita distanza", 1997, liberamente rubato a Clarice Lispector; "Legittima difesa", 1998; "Quel m2 mai visto", 1998/99, a partire da Samuel Beckett; "Bassa fedeltà", 1999 cantiere di Scena Prima; "MIRaMILANO", 2001, Maratona di Milano; "La lente scura", 2003, dai testi di Anna Maria Ortese. Nel 2000 il gruppo ha messo in scena "La Santa", di Antonio Moresco, edito da Bollati Boringhieri, che ha vinto il premio "sette spettacoli per un nuovo teatro italiano per il 2000" indetto dal Teatro di Roma.
Del triennio 2001/2003 è il Progetto Caosmologia: la prima parte "Sinfonia per corpi soli", omaggio a Sarah Kane di Federica Fracassi, ha debuttato nell'edizione 2001 del Festival Oltre90 e ha ottenuto importanti riconoscimenti in occasione dell'edizione 2002 dei prestigiosi Premi Ubu. La seconda parte su "Canti del caos" di Antonio Moresco, ha debuttato nel luglio 2003 in collaborazione con Santarcangelo dei teatri, Mondrian Kilroy e Xing.
Tra le produzioni di Teatro i si ricordano "Kamikaze" da Antonio Moresco, che ha debuttato all'interno del progetto Petrolio di Mario Martone a Napoli nel gennaio 2004, “La regina delle nevi” da Hans Christian Andersen che ha debuttato nel 2005 in coproduzione con il Festival Danae.
Nella stagione 2005/2006 il gruppo ha lavorato a un progetto su Thomas Bernhard e ha presentato il primo studio intitolato “Il teatro è cominciato” nell’ottobre 2005 e la produzione “Prima della pensione” nel maggio 2006 che ha replicato in importanti festival italiani.
Nel corso del 2007, nell’ottica di sviluppare un focus sulla drammaturgia contemporanea, Teatro i ha realizzato uno studio sul testo inedito “Morbid” di Fausto Paravidino e ha collaborato ad un ampio progetto con la giovane drammaturga Letizia Russo. La prima parte del lavoro ha debuttato in collaborazoione con Mittelfest 2007 con il titolo “Dare al buio (la fine)” ed è stata presentata in forma compiuta nel febbraio 2008 a Milano e in altre significative piazze italiane (Roma, Bologna, Messina, Venezia) con il titolo “Dare al buio (la fine l’inizio)”. Dal 2005 Francesca Garolla collabora stabilmente con il Teatro i come giovane regista in residenza ed è parte della direzione artistica. Nel 2006 la sua prima regia, “Elettra-Quel che rimane”, da Marguerite Yourcenar. Nel maggio 2008 ha presentato il suo secondo lavoro “Non dirlo a nessuno” liberamente tratto da “Il buon dio di Manhattan” di Ingeborg Bachmann.
Nel 2008 Teatro i ha prodotto “Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese”, dal libro-indagine di Aldo Nove sui temi del precariato, e “In un luogo imprecisato” di Giorgio Manganelli, in collaborazione con Provincia di Milano e Direzione Rai Tecnologie, entrambi per la regia di Renzo Martinelli.
Nel gennaio 2009, in partnership con Royal Court Theatre di Londra e Università degli Studi di Milano e con il sostegno di Comune di Milano e Regione Lombardia, Teatro i ha realizzato il progetto “IL TEATRO DI CARYL CHURCHILL . Teatro i chiama Royal Court” ospitando due dei dieci readings presentati al Royal Court Theatre nel settembre 2008 in una rassegna dedicata alla drammaturga inglese: Light Shining in Buckinghamshire diretta da Mark Ravenhill e A Number diretta da Joe Penhall. Renzo Martinelli, sempre all’interno del progetto, ha curato invece la mise en espace del testo Top Girls. A maggio 2009 ha debuttato “Lait”, l’ultima produzione della compagnia nata dal testo inedito della giovane drammaturga Magdalena Barile, selezionato all’interno di Bancone di prova,  un laboratorio dedicato alla drammaturgia. Renzo Martinelli e Federica Fracassi vantano anche collaborazioni prestigiose con realtà esterne come la Fondazione Arnaldo Pomodoro dove, a marzo del 2009,  hanno realizzato “Parla Persefone”  dal testo inedito di Aldo Nove e con le musiche di Fabio Vacchi. Renzo Martinelli sta attualmente collaborando con la casa discografica Sugar Music di Caterina Caselli, per la quale ha curato nel maggio 2009 la regia del concerto degli Avion Travel “Nino Rota: L’amico Magico” all’interno della manifestazione MusicAcross 2009, ripreso in occasione del Festival del cinema di Roma in ottobre 2009, e la regia di “COPYNIGHT - Serata d’autore / Concerto dedicato alla tutela dei diritti d’autore” in programma al Festival dei Mondi 2009 di Spoleto.



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