domenica 18 settembre 2011

LA PERFORMAZIONE di Antonio Bilo Canella ed Hossein Zardust Taheri il 14 E 15 OTTOBRE 2011 va a FESTIVAL DI CINE-TEATRO di VIA VALSOLDA, 177 a Roma



















Dal 1997 Antonio Bilo Canella ed Hossein Zardust Taheri hanno iniziato a presentare risultati pubblici della loro ricerca sulla natura dell'Evento Teatrale e sull'Arte dell'Improvvisazione (Performazione ).



COS'E'


L'improvvisazione è riconosciuta ormai come uno degli strumenti più fertili per la successiva formalizzazione scenica. La nostra proposta è di approfondire la pratica di quest'Arte , con il dichiarato obiettivo (da noi scenicamente già conseguito) di rendere possibile una sua dignificazione scenica. Parleremo di Performazione invece che di improvvisazione, per distinguere questo percorso dai percorsi già esistenti solo nominalmente simili ( vedi la Lega Improv. Italiana ).
"Per-formare" perché si propone come punto focale  il momento in cui l'opera d'Arte è colta nel suo generarsi realmente e spontaneamente per la prima volta: mentre si sta per-formare, appunto; il momento d'Illuminazione dell'Artista che coglie un assoluto, che in quell'attimo , davanti a noi , si fa corpo cavo abitato da qualcosa che è  sceso-salito  in lui . Chi ha ascoltato, o meglio, visto  le improvvisazioni di Keith Jarrett, può comprendere facilmente ( in altre arti come la Musica, la Danza, la Pittura-Scultura, l'idea di Performance totalmente improvvisata è già da tempo praticata e con risultati che ormai fanno storia…). Si richiede all' Attore-Artista di farsi Vuoto: ecco il primo difficile training fisico-mentale. Svuotarsi di aspettative e prefigurazioni : un enorme lavoro. Poi segue la Scelta  tra le miloni di infinite Possibilità che ogni istante scenico offre. Nella Performazione si rifiuta di chiudere l'universo in un solo definito percorso da Re-citare ( appunto, "citare" un'altra volta ), per esplorare invece tutti gli infiniti universi possibili e sceglierne uno lì per lì , da non ripetere mai più. E' chiaro che ad  un corpo-un'anima-una voce  le infinite possibilità sono accessibili solo in proporzione a quanto si è preparati : possedere delle tecniche aldilà del virtuosismo. Se sono in grado di "fare" tutto allora , forse, "tutto" si  potrebbe manifestare attraverso di me: realisticamente l'Attore-Artista-Performatore deve continuamente lavorare sui suoi limiti per ampliare le sue capacità performative. Ma tutto ciò non basta. Poiché nella Performazione non si "esegue", ciò che  accade deve venire a noi , nel vuoto, attraverso l' Ascolto. Ed ecco il Training affinché l'Artista abbandoni il giudizio che ha di sé, degli altri e del mondo, per accogliere ciò che gli viene proposto: un oggetto in cui si inciampa, la parola di un compagno, una luce, una musica, debbono essere, senza possibilità di giudizio alcuno, accolte , fagocitate e restituite trasformate attraverso la successiva propria proposta. Chi si ferma a giudicare è perduto e chiude se stesso all' Evento. La Razionalità viene ridotta al minimo indispensabile , quel minimo che ci permette comunque di scegliere tra le infinite possibiltà di ogni istante: come il timone di una nave, necessario ma molto piccolo in confronto alle vele e allo scafo. E' una rivoluzione del punto di vista: non più un Attore che cerca di eseguire al meglio un percorso predefinito, che Re-cita qualcosa, ma invece un Attore-Artista che si fa strumento, corpo-cavo che manifesta qualcosa che nasce solo lì , in quel momento, "tramite"  lui. L'Ego è abolito, o meglio, ( più umilmente ) si viaggia verso l’'abolizione dell’Ego.

Hossein Taheri - Attore e regista, si forma presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica 'Silvio D'Amico' nel 1985, avendo tra i suoi insegnanti registi di prestigo  come L. Ronconi, A. Trionfo, M. Ferrero, G. Cobelli, A. Camilleri.  Come attore comincia con Luca Ronconi allo Stabile di Torino e prende parte a importanti produzioni. Lavora inoltre con L. Salveti, R. Guicciardini, M. Martone, A. Calenda.   Oltre questo percorso 'tradizionale' intraprende un percorso nella ricerca italiana e internazionale con artisti quali Carlo Quartucci, Carmelo Bene, Antonj Vassil'ev, Yurj Aschlitz, allargando i propri orizzonti espressivi.  Prende parte a film d'autore con W. Labate, V. Verdecchi, G. Tescari, M.Soavi.  Inizia una fortunata carriera televisiva in produzioni come La squadra, Un medico in famiglia, Orgoglio III, Distretto di polizia, Butta la luna, Ispettore Coliandro, Agrodolce, ecc. Come regista dà vita con Gabriele Parrillo, Fabrizio Gifuni, Pier Francesco Favino, Serafino Murri e Paolo Zuccari al gruppo teatrale 'i Costruttori' realizzando quattro importanti produzioni (Il visionario, Il cardillo, Fango, Prometeo). Con Antonio Bilo Canella e il musicista Mauro Tiberi intraprende un processo di profonda ricerca espressiva (The sacred game, Regno, Eliogabalo, Beat Generation) nel campo della performazione live. Questa ricerca riprende felicemente nel 2009. Con Pier Paolo Sepe collabora come attore agli spettacoli Entrate di Alberto Bassetti, Per un pezzo di pane di R.M.Fassbinder, La fine del Titanic da Enzensberger, Divina Mimesis di Pasolini al Teatro Nuovo di Napoli, interpretazione che gli vale la candidatura al Golden Graal 2006. Nel 2004 forma la Compagnia teatrale BABATEATR con Maria Borgese, Massimiliano Frumenti realizzando sei spettacoli (Pugaciov da Esenin, Re di Cuori da Puskin, Perché ce l'ho tanto con...da Anna Politkovskaja, Dammi una rosa! da D'Annunzio) in collaborazione con Zetema e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma.


Antonio Bilo Canella - Attore , scrittore , regista . Diplomato Attore nel 1991 presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico. Nel 1991 studia con Nikolaij Karpov e Boris Ghiennadij ( Mejerchold ). Nel 1997 studia con Dominic De Fazio . Dal 1997 collabora e studia occasionalmente con la maestra Ann Dore. Nel  1996 e nel 1997 ha collaborato con Ms. Ellen Stewart ( Cafe` La Mama of New York ). E` membro del  La Mama International Centre of Spoleto.
Dal 1988  lavora  come Operatore di strada  con  ragazzi difficili ; é formato come Animatore Sociale con la scuola di E. Limbos. Tra il 1991 e il 1993 si forma come Operatore di Percorsi Terapeutici presso il Ce.I.S. di Don Mario Picchi. Si forma come Operatore  di Arteterapia con D. Waller . Si forma come Operatore  di Psicodramma Moreniano con A. Grotherath . Studia  "Playback Theatre"  con J. Fox  e  Counseling Rogersiano. Lavora, applicando queste tecniche, con ex-tossicodipendenti e adolescenti anche con problemi psichiatrici. Nel 1993 è vice-Responsabile della Comunità di Recupero per tossicodipendenti  S. Maria . Nel 1994  fonda con Simona Cirelli il gruppo "Tricksters / Giullari di Dio".  A  Settembre 2004 uscirà il suo primo libro-cd Il Viaggio o l’Uomo. Dal 1991 insegna recitazione. Ha condotto i suoi laboratori in tutta Italia, a Città del Messico e a  Manila. Conduce laboratori di Recitazione presso il Teatro NeoEliseo. Nel 1996  conduce un Laboratorio sulla sua Ricerca teatrale, per incarico dell'UNESCO ( O.N.U.)  nell'ambito del Forum Internazionale G.I.C.O.S. svoltosi a Manila (Filippine).Lo spettacolo  "La Notte del Destino"  è in quella sede oggetto di studio. A Dicembre 2001 viene invitato dalla Università La Sapienza, cattedra di Psicolinguistica, docente prof.ssa Marta Olivetti Berardinelli, all'interno del Convegno "La Voce come strumento, per una lezione dimostrativa sulla sua ricerca Estatico-Vocale". A Dicembre 2003  viene invitato dalla Università La Sapienza a tenere una conferenza su Misticismo e Cinema. I contenuti dell'incontro vengono pubblicati dalla stessa Università.
Sempre a Dicembre 2003 viene invitato dalla Università La Sapienza a tenere una conferenza su "Voce paraplegica e voce artistica". A Marzo 2004 è invitato dalla Università di Napoli-Biblioteca Nazionale Napoletana a tenere una conferenza sulla sua Ricerca. Ha lavorato come dialogue coach con la Action Film e la Cinema Italia. Nel "Dams Film Festival 2006" viene dedicata una sezione speciale apposita per i Lavori della produzione  Tricksters e di Antonio Bilo Canella.

Nessun commento:

Posta un commento