martedì 13 settembre 2011

Eagle Pictures presenta MOZZARELLA STORIES Una Commedia malavitosa a base di caglio









“Tutto è nato dalla domanda che io e lo sceneggiatore Devor De Pascalis ci siamo posti riguardo a quello che succederebbe se un giorno qualcuno scomparisse non perché è morto, bensì perché è rimasto bloccato sotto il corpo della sua ‘voluminosa’ amante, deceduta, presumibilmente ‘felice’, durante un amplesso. Il soggetto del film ha preso il largo dall’idea di volere raccontare una storia che avesse al suo centro un motore narrativo ‘immobile’ ovvero un corpo abbandonato su un altro corpo che cerca di sfuggire. Intorno a questa immagine ‘suggestiva’, abbiamo voluto sviluppare un sistema di fili narrativi che, però, partono da personaggi veri.” Il regista Edoardo De Angelis racconta così l’elemento scatenante il suo primo lungometraggio intitolato Mozzarella Stories, un film in cui il regista fa i conti con Caserta, la città dove è cresciuto. Un’esplorazione divertita e visionaria, del proprio immaginario personale con cui è cresciuto e che, come dimostrano anche i suoi cortometraggi, è diventato materia perfetta per un cinema ricco di fascino e di forti suggestioni. “Tutti i personaggi presenti nel film mi sono, in un certo senso, ‘noti’.” Continua il regista “Ciascuno di loro è, infatti, riconducibile ad una o più persone che ho avuto modo di conoscere nella mia vita. In più ho giocato a pallanuoto per molti anni e ho frequentato l’ambiente musicale della città. Tutti questi elementi mi hanno permesso di sviluppare, nel corso del tempo, il tessuto narrativo alla base prima del soggetto, poi della sceneggiatura e adesso del film. Prima ancora di diventare un racconto unico ed unificante, Mozzarella Stories è stato un insieme di personaggi e di storie che mi sarebbe piaciuto potere raccontare.” Protagonista femminile del film è Luisa Ranieri, attrice per cui il film è stato scritto da Edoardo De Angelis insieme a Devor De Pascalis, a Barbara Petronio e Leonardo Valenti “Mi sono sentita molto lusingata quando ho scoperto questa cosa.” Dice orgogliosa l’interprete napoletana “All’inizio ero perfino un po’ spaventata di potermi esprimere in un personaggio pensato per me.” Continua l’attrice “Basta dire che quando interpreto certi film perfino i costumi sono pensati per ‘abbassare’ la mia fisicità che, riconosco, appartiene ad altri tempi e può risultare difficile, perché non troppo ‘moderna’. Quando Edoardo mi ha comunicato di avere scritto il personaggio pensando a me, mi sono resa conto che lui ha colto certe sfumature che, fino adesso, non avevo ancora avuto modo di esprimere.” Mozzarella Stories è dominato da figure di donne uniche e tutte, a modo loro, affascinanti. Una celebrazione della femminilità fortemente voluta dal regista “Ho sempre adorato l’universo femminile in quanto dolorosamente consapevole di non riuscire a comprenderne fino in fondo il mistero.” Dice ridendo De Angelis “Cercando delle radici realistiche nella storia inventata che stavo raccontando non riuscivo a trovare, negli uomini che ho conosciuto, nessun modello reale per costruire un personaggio maschile con le qualità che volevo potere raccontare. Così ho capito che questo ruolo doveva essere ricoperto da una donna con il suo elemento alieno, imponderabile e misterioso che consente agli esseri di sesso femminile di essere più ‘visionari’ degli altri e di trascendere, modificando la realtà così come la conosciamo. La mia è solo e soprattutto una fantasia cinematografica.” Una fantasia la cui solida e delicata complessità affascina Luisa Ranieri “In Mozzarella Stories, nonostante il regista sia un uomo, i maschi sono certamente tutti, chi per un verso, chi per un altro, dei “mostri”. E’, semmai, l’elemento femminile a portare un certo senso di progresso. Le donne sono, invece, tutte molto concrete. Anni fa ho interpretato un personaggio che diceva ‘le donne non fanno la guerra’. Sofia riprende quella filosofia e quella visione del mondo: le donne non amano la distruzione, ma preferiscono creare prospettive e costruire la possibilità di avere nuove prospettive.” Sulla stessa lunghezza d’onda è anche l’antagonista Autilia portata sullo schermo in maniera sempre straordinaria e carismatica da Aida Turturro che De Angelis ha voluto fortemente per il ruolo dell’amante tradita e abbandonata che il marito di Luisa non riesce, però, a dimenticare. “Autilia è una figura, almeno in parte, romantica.” Spiega l’interprete italo – americana “Questa donna, infatti, è una figura perfetta, perché la sceneggiatura di Edoardo ce ne restituisce in pieno la psicologia. Ne conosciamo il passato, i dolori per essere stata abbandonata e ne apprezziamo la generosità quando il suo ex torna ad avvicinarsi a lei. Autilia è una persona molto vulnerabile ed è sempre interessante portare sullo schermo una donna che ha diverse sensibilità dentro di sé e qualche contraddizione. Non è difficile, ovviamente, interpretare qualcuno che ha il cuore infranto…quello è semplice, anzi…quale donna che non ha mai conosciuto il dispiacere?”. Anche Sofia da ‘amante’ diventa ‘tradita’, una situazione che cinematograficamente diverte molto Luisa Ranieri “E’ la prova che l’amore non appartiene alla sfera dell’estetica, ma a qualcosa di più profondo che ha a che fare con scambi ed intese molto peculiari e personali. Il mio personaggio è sempre “super”: super dinamica, super vestita, super in forma e suo marito cosa fa? Le dice ‘Sofia mangia un po’, perché sei troppo magra!”. Una battuta fantastica, perché sintetizza il desiderio di qualcosa di più accogliente rispetto ad una moglie nevrotica che si alza, fa ginnastica ed è sempre ‘a tremila’. “ Edoardo De Angelis commenta: “Le donne sono, oggi, in grado di potere fare tutto e di gestire organizzazioni complesse molto meglio di quanto facciano gli uomini. In particolare le donne campane e napoletane hanno quel livello di risolutezza e libertà che, alle volte, risulta soverchiante rispetto a quello della loro controparte maschile. Gli uomini fanno fatica ad andare oltre con il proprio sguardo alle dinamiche esistenti. A differenza, invece, di quanto succede con le donne che riescono a preconizzare gli sviluppi e i cambiamenti del futuro. Sono sempre stato fortemente sedotto dalla risolutezza e dalla capacità femminile di fare sempre e comunque come gli pare.” Storia di donne, di mozzarelle, di camorra, ma anche di un’umanità smarrita e un po’ lacerata, il film di Edoardo De Angelis esplora un mondo malinconico e pieno di ironia dominato dalla consapevolezza che tutto sia, in qualche maniera, destinato a ‘finire’. “Ne La città distratta lo scrittore e giornalista Antonio Pascale spiega come la mozzarella con la sua struttura e la sua porosità descriva benissimo, definendolo, il carattere degli abitanti di Caserta. Senza il libro di Pascale non ci sarebbe questo film, in quanto lui, con i suoi ragionamenti e le sue idee, ha profondamente colto il senso del mio immaginario e non solo. Basti pensare che la recente riedizione del libro porta una prefazione di Roberto Saviano, un mio coetaneo che frequentava il liceo scientifico negli stessi anni in cui andavo al liceo classico, che dice ‘Senza La città distratta non ci sarebbe stato Gomorra’. Inoltre, quando ho scritto il soggetto che parlava di mozzarella cinese, i produttori mi guardavano con sospetto pensando si trattasse di fantascienza. Poi, però, i fatti di cronaca mi hanno dato ragione…”. Luisa Ranieri è entusiasta del lavoro svolto sul set dal regista e dal suo team “Quando ho ricevuto il copione sono rimasta impressionata dal fatto di avere davanti qualcosa di differente rispetto a quanto leggo in genere. E’ davvero un’altra cosa e io ho avuto grande fiducia in questo regista: Edoardo ha dimostrato subito di avere le idee chiare per sfruttare al meglio una sceneggiatura molto bella. Ho avuto la sensazione di fare parte di un film che fosse sospeso tra l’action movie e la commedia all’italiana che risentisse dell’influenza di registi come Tarantino e Almodovar. C’è un po’ di tutto nel DNA di Mozzarella Stories e io, come napoletana, sono molto felice di avere recitato in questo progetto: Caserta e i suoi abitanti ne escono bene in una storia dove il male muore e il bene cresce grazie al confronto e al dialogo con il diverso.”. Un film originale, che secondo il suo autore è lo specchio di qualcosa di profondo “Credo che se un film deve assomigliare a qualcosa, allora deve essere simile alla vita. Un’esistenza degna di essere raccontata è fatta di momenti drammatici e anche di situazioni divertenti.” Conclude De Angelis “Non ho ispirazioni di tipo cinematografico o letterario. Non più ormai, perché i personaggi si sono stratificati dentro di me. Quando immagino i protagonisti della storia che voglio raccontare, penso a loro come se fossero persone vere e realmente esistenti. Spero che questo accada anche a chi li guarda muoversi, amare, soffrire, uccidere e sopravvivere sul grande schermo.” (EDOARDO DE ANGELIS STORY: Note di Regia)

Biografie

Edoardo De Angelis

Tra il 2000 e il 2003 frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia dove realizza i suoi primi cortometraggi: Okappa e Kappao, Lo Scambio e Mors Tua, il documentario Not my way. Ciao Alberto che partecipa al Bellaria Film Festival e collabora alla realizzazione di Gabbiani. Studio su "Il Gabbiano" di Anton Čechov, film collettivo coordinato da Francesca Archibugi selezionato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel 2004. Nel 2004 realizza Quanta donna vuoi, cortometraggio che ottiene il Premio Massimo Troisi. Nel 2005 gira Merendina Tropicale, cortometraggio tratto da Le Notti Bianche di Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Nel 2006 dirige il cortometraggio Mistero e Passione di Gino Pacino che riceve il Premio della Critica al Kustendorf Film Festival diretto dal regista serbo Emir Kusturica, e partecipa a numerosi festival nazionali e internazionali. Nel 2007 torna a cimentarsi con il genere documentario realizzando Il futuro che vorrei e Siamo in ascolto prodotti con il sostegno del Ministero per le Politiche Giovanili. Nel 2008, il nuovo corto Fisico da Spiaggia cattura nuovamente l'attenzione di Emir Kusturica che lo seleziona per il suo Kustendorf Film Festival. Nel 2007 firma con Devor De Pascalis, la sceneggiatura per il lungometraggio Caserta Stories che diventerà, poi, Mozzarella Stories selezionato tra i finalisti al Premio Solinas.

Luisa Ranieri

Napoletana, divide i suoi impegni di carriera tra teatro, cinema e televisione. Nel 2001 debutta al cinema nel film Il principe e il pirata di Leonardo Pieraccioni. Nel 2003 il suo esordio in televisione nel ruolo di Assunta Goretti nella miniserie di Rai Uno, Maria Goretti. L'anno seguente è protagonista delle miniserie, La omicidi, con Massimo Ghini, e Cefalonia, in cui è protagonista insieme a Luca Zingaretti, suo attuale compagno nella vita. Nel 2004 viene scelta come protagonista del film a episodi Eros, nell’episodio diretto dal maestro Michelangelo Antonioni: Il filo pericoloso delle cose, mentre nel 2005 affianca Adriano Celentano nel programma record d’ascolti di Rai Uno, Rockpolitik. In tv interpreta anche il ruolo di Maria Callas nella miniserie Callas e Onassis, diretta da Giorgio Capitani e le miniserie 'O professore, con Sergio Castellitto, e Amiche mie. Nel 2007 ritorna cinema con il film di SMS - Sotto mentite spoglie di Vincenzo Salemme, mentre tra il 2009 e il 2010 recita in Gli amici del bar Margherita di Pupi Avati, L'amore buio di Antonio Capuano (2010) e La vita è una cosa meravigliosa di Carlo Vanzina (2010). Tra il 2009 e il 2010 recita in teatro con L'oro di Napoli, trasposizione a cura di Gianfelice Imparato e Armando Pugliese dei racconti di Giuseppe Marotta divenuti celebri grazie all'omonimo film di Vittorio De Sica.

Gianpaolo Fabrizio

Nato a Napoli, Gianpaolo Fabrizio inizia la sua carriera artistica nel 1975 con la "Compagnia Filodrammatica napoletana" diretta da Guglielmo Guidi. Da allora segue un'intensa attività teatrale che lo vede al fianco di importanti attori di teatro: Dolores Palumbo, Stefano Satta Flores, Paola Quattrini, Paola Tedesco, Pupella Maggio, Pietro De Vico, Carlo Taranto, Lauretta Masiero. Nel 1984 Gianpaolo Fabrizio, Silvio Vannucci e Liliana Eritrei formano il trio comico-cabarettistico "LA TRESCA" che dopo un breve esperienza in RAI partecipa a "Premiatissima" e a "Grand Hotel", importanti e fortunati varietà di Canale 5. Nel 1987, dopo aver sciolto il trio "La Tresca", Gianpaolo Fabrizio, Carlo Conversi e Silvia Nebbia si uniscono in un nuovo sodalizio artistico e formano il trio "LA TRAPPOLA" che partecipa ai programmi di Raidue "Bella d'Estate" e "Chi tiriamo in ballo".Nel 1990 Gianpaolo Fabrizio decide di continuare da solo l'esperienza televisiva intrapresa e partecipa al programma sportivo di Italia 1 "Calciomania", condotto da Cesare Cadeo e Maurizio Mosca, proponendo il "TG Vesport", con la nota parodia del giornalista televisivo Bruno Vespa. Dopo due edizioni di "Calciomania", nel 2002 viene chiamato dall'emittente Telemontecarlo che gli propone la realizzazione e la conduzione di spazi comici all'interno del programma sportivo "Galagoal". Sempre per TMC, conduce altre due trasmissioni "Lineagol" con Simona Ventura e "Cocktail di scampoli" un varietà estivo interamente realizzato su una terrazza romana. E nel 2005, il diabolico Antonio Ricci lo ripropone con il suo...SAAAAAAAAALVE! Gianpaolo Fabrizio partecipa a tutti i programmi sopra citati non solo in qualità di attore e conduttore ma anche quale ideatore ed autore dei testi.

Andrea Renzi

Nato nel 1963 inizia a soli quattordici anni a recitare diretto da Mario Martone in un’opera teatrale. Durante tutta la sua carriera si divide tra il lavoro di regista teatrale e quello di attore televisivo e cinematografico.Per il cinema ha recitato ne L'uomo in più di Paolo Sorrentino, Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek, Il servo ungherese di Giorgio Molteni e Massimo Piesco, Quo vadis, baby? di Gabriele Salvatores, La guerra di Mario di Antonio Capuano, L'estate del mio primo bacio di Carlo Virzì, Non prendere impegni stasera di Gianluca Maria Tavarelli e Parlami d’amore di Silvio Muccino. In tv partecipa alle miniserie Caccia segreta e Crimini, oltre al film tv Disegno di sangue di Giacomo Curreli.E’ tra i fondatori delle compagnie teatrali "Falso Movimento" e "Teatri Uniti".

Aida Turturro

Aida Turturro è famosa principalmente per aver interpretato la parte di Janice Soprano, sorella del boss della malavita Tony, dal 2000 al 2007, nella pluripremiata serie televisiva HBO I Soprano. Cugina degli attori John e Nicholas Turturro, ha debuttato sul grande schermo vincendo il Sundance Film Festival nel 1989 con il film True Love diretto da Nancy Savoca: da allora ha alternato le sue apparizioni fra cinema e TV, spesso interpretando personaggi vitalizzati dalla sua forte presenza scenica, con cui ha potuto esibire una recitazione istintiva e sopra le righe, accentuata anche dalla sua corporatura e la fluente chioma riccia. Tra le sue partecipazioni più importanti al cinema quelle in Sleepers di Barry Levinson, Al di là della vita di Martin Scorsese in Romance and Cigarettes di John Turturro.. Nel 2008 ha recitato anche nella serie E.R. - Medici in prima linea. Nel gennaio 2010 ha debuttato nello spettacolo teatrale "Italian Folktales", adattamento di alcune fiabe di Italo Calvino, scritto e diretto dal cugino John Turturro.

Massimiliano Gallo

Massimiliano Gallo nasce a Napoli da una famiglia d'arte: la madre Bianca Maria attrice, il padre Nunzio, grandissimo rappresentante della Canzone Italiana, vincitore di un Festival di Sanremo, Festival di Napoli, Canzonissima. Debutta a soli cinque anni e a dieci è già protagonista di alcuni telefilm per bambini su Rai Uno. Conseguito il diploma di Maturità Classica, entra a far parte della Compagnia di Carlo Croccolo per il Tartufo di Moliere. Nel 1988 fonda la Compagnia Gallo con il fratello Gianfranco, con il quale ottiene dieci anni di entusiasmanti successi: Il Piacere dell'Estate (Rai Due), Francesca da Rimini con la regia di Aldo Giuffrè, Paillettes prodotto dal Moulin Rouge di Parigi, Premio Joe Marrazzo per il Teatro Giovane in Italia. Al Teatro alterna la radio (Radio Rai, Radio Kiss Italia) e la televisione (Domenica In, Fantastico, La vita in Diretta, Premio Mario Riva, La Squadra, Assunta Spina, Cefalonia, La Gente Vuole Ridere, Bello di Papà, Un Posto al Sole). Incide due dischi-raccolta, il primo dedicato a Titina De Filippo ed intitolato Io, uno dei tre, con la partecipazione di artisti come Ron, Mariella Nava, Cecilia Gasdia, ed il secondo intitolato Canto a Viviani, con la partecipazione di Rosalia Maggio, Beppe e Concetta Barra, etc. Nel 1997 Carlo Giuffrè lo chiama per interpretare il ruolo di Peppino De Filippo in Non Ti Pago! e, dopo un anno e mezzo di grandi successi, gli affida il ruolo di Nennillo in Natale in casa Cupiello, che gli regalerà tantissime soddisfazioni ed un fortunato successo di pubblico e critica (Biglietto D'Oro AGIS). Per Claudio Mattone cambia colore ai suoi capelli e diventa cattivo in C'era una volta... Scugnizzi, Biglietto d'Oro AGIS e Premio E.T.I. Miglior Musical Italiano. All'Opera di Roma è tra i protagonisti della Vedova Allegra, diretta da Daniel Oren con la regia di Vincenzo Salemme. Con Vincenzo Salemme è il Bello di Papà, Biglietto d'Oro AGIS. Per il cinema ha recitato in No Problem regia di Salemme, Fortapasc con la regia di Marco Risi, dove interpreta il boss Valentino Gionta, Mine Vaganti regia di Ferzan Ozpetek dove interpreta Salvatore, il cognato di Scamarcio e Preziosi. Tra i suoi ultimi progetti, una fiction per Raiuno con la regia di Renato De Maria, con Riccardo Scamarcio, dal titolo Il Segreto dell'acqua e il film Mozzarella Stories di Edoardo De Angelis.

Giovanni Esposito

Nasce a Napoli e si diploma all’ Accademia D’Arte Drammatica del Teatro Bellini. In teatro è stato diretto da numerosi registi come Renato Carpentieri (IL LUNGO ADDIO, IL GIARDINO DEL TEATRO, DON FAUSTO…), Armando Pugliese (‘O SCARFALIETTO), Gigi Dall’Aglio (MOLTO RUMORE PER NULLA) Silvio Orlando (DON RAFFAELE O TROMBONE, CUPIDO SCHERZA E SPAZZA) Giancarlo Sepe (MORSO DI LUNA NUOVA di E. De Luca). Al momento è in scena, in giro per l’Italia, con lo spettacolo MORSO DI LUNA NUOVA scritto da Erri De Luca e diretto da Giancarlo Sepe. Sul grande schermo ha interpretato tra gli altri, in ruoli di rilievo, POLVERE DI NAPOLI di Antonio Capuano (Protagonista dell’episodio MIMMO PEZZELLA), L’UOMO DELLA FORTUNA di Silvia Saraceno, RIBELLI PER CASO di Vincenzo Terracciano, LA LEGGENDA DI AL JOHN E JACK con Aldo, Giovanni e Giacomo, AL CUORE SI COMANDA di Giovanni Morricone fino al più recente TRIS DI DONNE E ABITI NUZIALI con la regia di Vincenzo Terracciano. A natale 2010 lo abbiamo visto al cinema al fianco di Aldo, Giovanni e Giacomo nel film LA BANDA DEI BABBI NATALE e in THE TOURIST con la regia di Florian Henckel von Donnersmarck. In Tv lo si ricorda per le sue partecipazioni ai programmi come PIPPO CHENNEDY SHOW e MAI DIRE… ed ai film ANNI ’50 di Carlo Vanzina, nel ruolo di Quagliarulo e SALVO D’ACQUISTO di Alberto Sironi, interpretando il ruolo di Walter accanto a Beppe Fiorello. Ha preso parte, inoltre, a numerose serie televisive come GRANDI DOMANI di Vincenzo Terraccianom QUO VADIS BABY? di Guido Chiesa, PANE E LIBERTA’ di Alberto Negrin, con Pierfrancesco Favino. Recentemente ha interpretato il ruolo di Stefano Pistolesi nella fiction L’ISOLA DEI SEGRETI – KORE’ diretta da Ricky Tognazzi, ha preso parte nel ruolo di Antonio alla fiction I DELITTI DEL CUOCO in onda su Canale 5 accanto a Bud Spencer. Diretto da Ricky Tognazzi ha interpretato il ruolo di Salvo nella fiction di Raiuno MIA MADRE con Bianca Guaccero. Presto lo rivedremo sul piccolo schermo nel film di Edoardo De Angelis MOZZARELLA STORIES nel ruolo di Gino Purpetta.

Massimiliano Rossi

Massimiliano Rossi, nato a Napoli nel 1970, maturità classica, laurea in giurisprudenza, abilitazione avvocatura. La sua formazione ed attività artistica è legata alla sua città ed è essenzialmente teatrale. Fino al 92 ha fatto parte della compagnia diretta da Lello Ferrara al Teatro dei Rinnovati dove ha lavorato su autori come R. Viviani, G. Lorca, Leopardi, G. Feydau.
Nel 1992 con Enzo Cannavale ha recitato in Miseria e nobiltà, nel 94 ha lavorato con la regia di Franco Però nel "Don Giovanni" interpretato da Gigi Savoia; con quest'ultimo ha lavorato sia come attore che come aiuto regia sino al 1996. Dal 99 sino al 2007 ha lavorato principalmente con il regista teatrale Carlo Cerciello, seguendo anche il suo laboratorio triennale diretto insieme ad Umberto Serra; gli spettacoli più significativi sono stati "Stanza 101" tratto dal romanzo di G. Orwell, con cui ha vinto il premio UBU e "Noccioline" di Fausto Paravidino con cui ha vinto il festival di Positano, "Office" di S. Kan dove ha ricevuto un premio come miglior attore. In questi stessi anni sono anche gli incontri con giovani registi (Deva-Carbone) e con Antonio Capuano con cui ho lavorato a teatro in "Prove d'autore" di Harold Pinter e a cinema con il film "Giallo". In quegli anni si diploma come "MiMO" presso "l'ICRA Project" diretta da Michele Monetta e prende parte a stage con diversi maestri (Lebreton, Salveti, ecct). Nel 2008 lavora con Fortunato Calvino drammaturgo e regista partenopeo e mette in scena come regista il testo dell'autrice serba Biljana Srbljanovic " Giochi Di Famiglia". Nel 2002 appare come guest in una puntata della "Squadra". Il suo primo film è stato "Il resto di Niente" di Antonietta de Lillo nel 2004. Il secondo film è stato "Fuoco su di me" di Lamberto Lambertini nel 2006, sempre nel 2006 prende parte come guest ad altre due puntate della "Squadra". Il terzo film è "Giallo" di Antonio Capuano. Lavora a "Una bella bistecca" di Ulrich Gerber con il Centro Sperimentale. "Un posto al Sole" anno 2009 guest in una puntata. "Mozzarella Stories" 2010. Cortometraggio "Struzzo" regia di Alessandro De Cristofaro 2011.

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