mercoledì 31 agosto 2011

Rocco e i suoi fratelli. Storia di un capolavoro (Minimum Fax)












Rocco e i suoi fratelli è una delle opere più note e acclamate di Luchino Visconti. Con i giovani Alain Delon e Annie Girardot in una delle loro interpretazioni più memorabili, il film racconta di una madre e dei suoi cinque figli che lasciano la campagna affamata del Sud per emigrare nella Milano in pieno sviluppo industriale. Mentre alcuni di loro si adatteranno gradualmente alla nuova vita, altri ne verranno tragicamente schiacciati. Ritratto appassionato della società italiana del secondo dopoguerra e insieme potente dramma psicologico, il film fu al centro di molte controversie, ma dopo una lunga battaglia con la censura diventò un successo internazionale. Il nucleo di questo libro è il diario delle riprese tenuto dal critico e sceneggiatore Gaetano Carancini. Ricco di interviste al regista, agli attori e alla troupe, il suo reportage offre una preziosa analisi della tecnica di regia di Visconti e un dettagliato e affascinante «dietro le quinte» del film. Completano il volume un saggio dello stesso Visconti sulle sue fonti di ispirazione letteraria e politica, una preziosa testimonianza del produttore del film, una recensione di Alberto Moravia e un ricco inserto fotografico.

«Le cose che Visconti volle mettere in Rocco furono tantissime, pescando a piene mani da una cultura che allora era considerata "la cultura": la tragedia greca e Thoms Mann; Carlo Levi e il suo Cristo si è fermato a Eboli; Dostoevskij e il suo eterno dilemma e gli eterni scambi e compenetrazioni tra bene e male; Pratolini e Testori... e l'idea fortemente pedagogica di un cinema che fosse al contempo d'arte e di massa. E cioè neorealista e verdiano, moderno e ottocentesco, colto e popolare: un cinema di mente e di cuore, un sogno grande, una santa ambizione su cui è cresciuto il miglior cinema del novecento» Dall'introduzione di Goffredo Fofi

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